La macchina dei Blues Brothers

La macchina dei Blues Brothers

La macchina dei Blues Brothers, ovvero la mitica Bluesmobile protagonista con Dan Aykroyd e John Belushi della Chicago rock degli anni ’80.

Come si chiama la macchina dei Blues Brothers?

La macchina dei Blues Brothers è stata ribattezzata Bluesmobile. Nel film viene introdotta con la famosa frase: “Cop motor, cop tires, cop suspensions, cop shocks“. E’ quello che Elwood dice a Jake, appena uscito di prigione, della nuova auto della polizia acquistata a un’asta a Mount Prospect nell’Illinois. La Bluesmobile va a sostituire l’auto precedente che non si vedrà mai nel film, una Cadillac Fletwood del 1968 della band, barattata per un microfono.

Ma Jake non è convinto ed Elwood per dimostrargli il valore dell’auto salta un ponte levatoio parzialmente aperto per far passare una nave.

La macchina dei Blues Brothers: entra in scena un mito

Per realizzare l’auto del film la Universal acquistò un lotto di Dodge Monaco dismesse direttamente dalla polizia autostradale della California; quindi dotate delle caratteristiche standard della versione poliziesca della berlina, l’ultima full size ad essere utilizzata dalla polizia.

La macchina dei Blues Brothers mantiene diverse specifiche della California Highway Patrol: ad esempio la livrea di base rimane quella, cofani e portiere posteriori restano neri, invece di essere bianchi come quelli di Mount Prospect; solo i montanti dei finestrini laterali sono verniciati del colore giusto.

Nessuna scritta “to serve and to protect” sul parafango anteriore in Illinois: quella inserita è probabilmente ispirata alle autopattuglie di Los Angeles. Corrette invece sia la stella sulle portiere anteriori che la dicitura P1 sulle posteriori, anche se quest’ultime hanno i colori invertiti a causa dei colori delle portiere posteriori.

L’auto fu poi resa trasandata da Aykroyd stesso che seminò nell’abitacolo pacchetti di sigarette, mozziconi e carte.

La sua ultima apparizione avviene davanti al Daley Center dove Elwood e Jake devono andare a pagare le tasse per l’orfanotrofio. Qualche minuto dopo che sono scesi la macchina cade a pezzi ed Elwood si toglie il cappello in segno di lutto. Per preparare questa scena in realtà un meccanico lavorò diversi mesi all’auto e fu realizzata applicando microcariche esplosive sulle cerniere.

Dopo il grande successo del film, un funzionario di polizia di Mount Prospect ne realizzò una replica con le caratteristiche che avrebbe dovuto avere all’epoca in cui era in servizio. L’auto è tutt’ora utilizzata per manifestazioni varie.

Che macchina avevano i Blues Brothers?

Il modello utilizzato è una Dodge Monaco 440 del 1974, motore V8 da 7.209 cc (440 sono i pollici cubici) da 375 Cv, numero di targa nella finzione DBR 529. All’auto erano stati aggiunti una sorta di rostri anteriori. Lo stesso modello era anche l’auto di servizio principale di Rosco ed Eanos in Hazzard.

Quante auto sono state distrutte nel film Blues Brothers?

Presentando il copione John Landis disse: Voglio una distruzione globale di auto, come se non ci fosse un domani. La produzione dovrà comprare tutto quello che si muova e possa essere distrutto.

Proprio per questo motivo per lungo tempo il film Blues Brothers ha detenuto il record di film con il numero più alto di auto distrutte. Ben 103 auto sono state distrutte per le riprese (e anche questo aspetto ha fatto lievitare il budget del film da 12 a 30 milioni di dollari). 13 di queste erano Bluesmobile. Una ancora in possesso del cognato di Dan Aykroyd e per la scena della capriola all’indietro ne fu realizzata addirittura una in fibra di vetro da sparare in aria.

La produzione alla Universal acquistò oltre 60 automobili dismesse dalla polizia, quasi tutte provenienti dal dipartimento di Chicago e in buona parte poi distrutte nell’inseguimento finale. Le pagò un prezzo tra i $400-$700 l’una. Ne comprò poi un’altra quarantina di civili, alcune anche del tutto nuove.

Durante la produzione del film poi attivarono un’officina aperta 24 ore su 24 per preparare, riparare e fare la manutenzione alle auto utilizzate, compreso il predisporre i roll-bar di sicurezza.

Fu solo il remake del film nel 2000 a battere il record di 103 auto distrutte perché per le riprese se ne distrusse giusto una in più.

Di nyvhek – Flickr, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3468739